Comunicazione bimodale

Il metodo bimodale nella comunicazione utilizza una sola lingua trasmessa attraverso due modalità; la parola e il segno preso in prestito dalla lingua dei segni.
In questa comunicazione i segni seguono la struttura della lingua parlata e quindi l’ordine delle parole.

In alcune situazioni di malattie genetiche e sindromi particolari la lingua dei segni viene in soccorso.
Infatti, quando l’assenza temporanea del linguaggio verbale (nonostante non ci sia un deficit uditivo) ostacola la comunicazione per cui il bambino non è in grado di esprimersi, la lingua dei segni funge da ponte magari anche solo provvisorio e permette una reale ed efficace interazione fra il bambino e la famiglia e il contesto scolastico.

Spesso accade che in queste patologie come nel caso della Trisomia 21, lo sviluppo della lingua parlata sia solo posticipata da qui l’esigenza di utilizzare la lingua dei segni nella sua modalità bimodale.
Il bambino viene esposto ad unica lingua trasmessa in due modalità ; segni e parole.
In breve, con il bambino ci si esprimerà nella lingua orale , in questo caso l’italiano, cui si aggiungeranno segni di supporto per una maggiore comprensione e trasmissione del messaggio dando la possibilità al bambino di fare richieste e esprimere emozioni o bisogni sotto forma di segni.

La facoltà comunicativa, secondo numerosi esperti va precocemente presa in seria considerazione poiché è alla base del processo di sviluppo di qualsiasi essere umano.
Il ruolo dell’apprendimento del linguaggio nei primi anni di vita del bambino è fondamentale per uno sviluppo armonioso della sua personalità.

L’impossibilità o l’interruzione della facoltà del linguaggio ha conseguenze importanti su tutte le aree di sviluppo da quella cognitiva a quella psichica.
In questo tipo di comunicazione la lingua dei segni non vuole sostituirsi al linguaggio verbale ma va a completarlo rendendolo più visibile e comprensibile.

A questo scopo organizziamo corsi di comunicazione bimodale.

A chi ci rivolgiamo?

A tutti i bambini con disabilità nella comunicazione (autistici, Trisomici 21, sindromi genetiche) ai loro familiari e ai professionisti che li seguono nella scuola.

Quando?

Su richiesta tramite: info@sordita-bilinguismo.ch.

Dove?

Presso la nostra sede o a seconda della richiesta.